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Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.3 ha interessato la provincia di Potenza. L'evento sismico è stato rilevato nel pomeriggio del 29 marzo 2026.

Terremoto in Basilicata: epicentro e magnitudo

La terra ha tremato in Basilicata nel tardo pomeriggio di venerdì 29 marzo 2026. Un sisma di modesta entità, precisamente di magnitudo 2.3, ha avuto origine nei pressi del comune di Calvello, in provincia di Potenza. La profondità dell'evento è stata stimata in 10 chilometri.

Le coordinate geografiche precise dell'epicentro sono state individuate in latitudine 40.4663 e longitudine 15.8078. La Sala Sismica dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma ha prontamente registrato e comunicato i dati relativi a questo fenomeno naturale.

L'orario del rilevamento è stato fissato alle 17:23, un momento della giornata in cui molte persone si trovavano ancora nelle proprie abitazioni o nei luoghi di lavoro. Fortunatamente, la bassa magnitudo della scossa non ha causato danni a cose o persone.

Comuni vicini all'epicentro

L'area interessata dalla scossa di terremoto è situata in una zona dell'entroterra lucano. A meno di 20 chilometri dall'epicentro, i comuni che potrebbero aver avvertito il tremore sono:

Abriola, Marsico Nuovo, Marsicovetere e Sasso di Castalda. Questi centri abitati, sebbene non direttamente colpiti da danni significativi, sono stati i più esposti agli effetti del sisma.

La provincia di Potenza è una delle aree più sismicamente attive d'Italia, situata in una zona geologicamente complessa. La regione Basilicata, in generale, è soggetta a fenomeni sismici a causa della sua posizione lungo l'arco calabro, un'area di convergenza tra la placca africana e quella eurasiatica.

La rete di monitoraggio sismico dell'INGV lavora costantemente per rilevare anche i più piccoli movimenti tellurici, fornendo dati essenziali per la comprensione del rischio sismico sul territorio nazionale.

Contesto geografico e geologico della Basilicata

La Basilicata, nota anche come Lucania, è una regione del Sud Italia caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso e collinare. La sua conformazione geologica la rende suscettibile a eventi sismici, con una storia che include terremoti anche di forte intensità. L'area dell'Appennino meridionale, dove si colloca la provincia di Potenza, è particolarmente attiva.

La presenza di faglie attive e la complessa interazione tra le placche tettoniche sono fattori determinanti per l'attività sismica della regione. La consapevolezza di questo rischio porta le autorità locali a promuovere campagne di informazione e prevenzione per la popolazione.

Il comune di Calvello, situato nel cuore dell'Appennino lucano, è un centro noto per la sua storia e le sue tradizioni. La sua posizione geografica, immersa in un paesaggio naturale suggestivo, lo rende un luogo di interesse turistico, ma anche un'area dove la vigilanza sismica è fondamentale.

Normative e prevenzione sismica in Italia

In Italia, la prevenzione del rischio sismico è regolamentata da normative stringenti. Le costruzioni devono rispettare specifici criteri antisismici, soprattutto nelle zone classificate a rischio elevato, come molte aree della Basilicata. L'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) 3274/2003, successivamente aggiornata, classifica i comuni italiani in base alla loro pericolosità sismica.

La regione Basilicata, attraverso i suoi uffici tecnici e la Protezione Civile, lavora per garantire il rispetto di queste normative e per informare i cittadini sui comportamenti da adottare in caso di terremoto. La conoscenza delle procedure di sicurezza e la preparazione sono elementi chiave per mitigare gli effetti di eventi sismici.

La collaborazione tra istituzioni scientifiche come l'INGV, enti locali e cittadini è essenziale per costruire un territorio più sicuro e resiliente di fronte ai rischi naturali.

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