Cronaca

Guardia medica: sindaci contro il trasferimento a Bellano

11 marzo 2026, 02:00 2 min di lettura
Guardia medica: sindaci contro il trasferimento a Bellano Stemma del Comune Abbadia lariana
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Sanità territoriale: possibile spostamento guardia medica

La guardia medica attualmente operativa a Mandello del Lario potrebbe presto cambiare sede, trasferendosi a Bellano. La nuova destinazione sarebbe la Casa di Comunità, un progetto finanziato con fondi Pnrr, pensato per accentrare diversi servizi sanitari territoriali. L'obiettivo è quello di garantire l'erogazione dei fondi europei, ma la proposta sta sollevando forti perplessità.

A sollevare il problema sono i primi cittadini di Mandello del Lario, Abbadia Lariana e Lierna. I tre amministratori temono che lo spostamento possa comportare la perdita di un servizio essenziale per i loro residenti, soprattutto in vista dell'aumento di presenze turistiche nei mesi estivi.

Criticità per i cittadini e il pronto soccorso

Il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, ha espresso la sua preoccupazione a nome di tutti. Sostiene che, pur favorendo ogni investimento per la sanità locale, la scelta di spostare la guardia medica presenta criticità significative. Il bacino d'utenza dei tre comuni coinvolti supera i 15.000 abitanti.

Il timore è che, in caso di urgenze non gravi, questi cittadini siano costretti a rivolgersi al già congestionato Pronto Soccorso dell'ospedale di Lecco. Questo potrebbe ulteriormente appesantire il carico di lavoro del personale sanitario e allungare i tempi di attesa per tutti.

Richiesta di continuità del servizio

I sindaci stanno attivamente dialogando per trovare una soluzione che assicuri la permanenza del servizio di continuità assistenziale sul territorio. L'obiettivo è mantenere un punto di riferimento per le emergenze di bassa complessità, specialmente durante i fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Anche il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini ha espresso sostegno alla causa, annunciando un'interrogazione all'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. L'intento è quello di approfondire la questione e cercare garanzie per la popolazione locale.

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